Vibrazione-Rapport-Comunicazione



Più distante è la vibrazione fra due esseri e più difficile è la loro comunicazione. (Emanuela Casadei Giunchi)

Quando due persone riescono ad attivare un sistema di risonanza reciproco, cominciano a sviluppare quel complesso sistema di interesse ed avvicinamento che possiamo definire come "attrazione". I simili si attraggono perché risuonano alla stessa frequenza.

In questa ottica la comunicazione efficace altro non è che un'abilità particolare del comunicatore nel creare somiglianze.

Questa meravigliosa capacità della natura umana, trova fondamento nella vasta letteratura riguardante i neuroni specchio e la loro attività nel comportarsi da veri e propri mediatori nella comprensione del comportamento altrui. I neuroni specchio permettono di spiegare fisiologicamente la nostra capacità di porci in relazione con gli altri. Si attivano non solo quando compiamo un determinato comportamento ma anche quando osserviamo gli altri compierlo. Oltre a queste implicazioni emerge che i neuroni svolgano un ruolo importante anche per quanto concerne l'empatia: cioè si dovrebbero attivare quando osserviamo una persona provare emozioni. Il riconoscimento delle emozioni stesse si basa su questo “meccanismo a specchio“.

È stato dimostrato sperimentalmente che quando osserviamo negli altri una manifestazione di dolore si attiva il medesimo substrato neuronale collegato alla percezione in prima persona dello stesso tipo di emozione (percepiamo quindi la stessa emozione). Altre conferme vengono da studi clinici su pazienti affetti da patologie neurologiche: una volta perduta la capacità di provare un'emozione non si è più in grado di riconoscerla quando viene espressa da altri.



Ma come possiamo fare per collegarci alla persona che vogliamo relazionare, oppure ad una platea nel caso si tesse parlando in pubblico? La condivisione di storie è un modo eccellente per avvicinarsi all'interesse degli altri. Le storie che rivelano i dettagli di vita di chi le racconta permettono di innescare in chi ascolta un meccanismo di contagio emotivo in grado di far scattare il rapport necessario per il verificarsi delcollegamento. Si tratta di una connessione profonda. Uno studio dello Princeton University (https://www.princeton.edu/main/news/archive/S32/27/76E76/index.xml?section=science) ha scoperto che durante la narrazione l'attività cerebrale delle persone che ascoltano una storia è perfettamente sovrapponibile a quella del narratore.



L'arte del narrare è un elemento che fa parte della natura dell’uomo, il saper narrare storie personali ed intense rappresenta una nuova opportunità di condividere esperienze e conoscenze che sintonizzano immediatamente narratore ed ascoltatore. Chi racconta deve essere cosciente del suo ruolo, delle responsabilità che sono date al fatto di avere qualcuno davanti a cui trasferire un messaggio, un concetto. Avanti quindi a questa nuova schiera di relatori che riusciranno a mettere se stessi, le loro emozioni, la loro vita, all'interno delle loro comunicazioni. W i relatori evoluti!

La vera comunicazione ha luogo soltanto fra persone di uguali sentimenti, di uguale pensiero. (Novalis)

Michele Micheletti

0 visualizzazioni