SVEGLIA! É TEMPO DI PENSARE ALLE PROPRIE COMPETENZE TRASVERSALI: LE SOFT SKILLS

“L’inserimento e l’uso dell’intelligenza artificiale, l’apprendimento automatico, la robotica, la nanotecnologia, la stampa 3D, la genetica e la biotecnologia porteranno a nuovi modelli di business ma anche a forti cambiamenti nel mercato del lavoro nei prossimi cinque anni, questo richiederà a noi esseri umani degli enormi cambiamenti nell’apprendimento di nuove competenze necessarie per prosperare nel nuovo panorama.” (World Economic Forum, 2019)


Secondo il World Economic Forum (WEF), nell’attuale contesto lavorativo in continuo mutamento, nell’epoca della Quarta rivoluzione industriale che, con sempre maggiore forza, si va delineando, sarà necessario e inevitabile che l’uomo si adatti ed implementi una serie di competenze che saranno indispensabili nei prossimi scenari di business. Infatti, molti lavori lasceranno il posto a nuove categorie di occupazioni modificando e influenzando, di conseguenza, il modo di lavorare dei collaboratori.

In tale contesto, sempre più tecnologico e complesso, in cui bisogna reagire attivamente nel prendere decisioni, convivere con i nuovi paradigmi produttivi e aziendali e interagire con tipologie sempre più diversificate di clienti è necessario, dunque, implementare le c.d. “soft skills”, o competenze trasversali, le sole in grado di fare realmente la differenza nel mercato del lavoro.

(https://www.risorseumane-hr.it/bacheca-hr/10-soft-skills-indispensabili-2020/)


Rimaniamo in contatto! Clicca su questo link e autorizza On Evolution ad inviarti gli aggiornamenti: https://www.onevolution.net/contatti-x


Secondo la previsione di CEDEFOP, European Centre for the Development of Vocational Training, è chiaramente in corso una riduzione di tutti quelli che sono lavori con forte componente fisica a favore di un incremento importante delle attività di tipo più intellettuale dove è richiesta una forte competenza della componente comunicativa e di quella legata alle skills sociali (Cedefop, Skills forecast, trends and challenges to 2030, Cedefop reference series 108, Luxembourg: Publications Office of the European Union, 2018).

La distinzione tra soft skill, o competenze personali generali, hard skill generiche, o competenze di base culturali e tecnologiche, e hard skill specifiche, riferibili a specifiche filiere professionali, che viene proposta in sede europea, e la constatazione che i primi due tipi di competenza costituiscano una base imprescindibile per ogni prospettiva occupazionale, in quanto presenti nelle richieste in ogni carriera lavorativa o professionale, deve sempre essere tenuta presente anche alla luce degli ambiti formativi. Molte ricerche recenti, anche in campo neuropsicologico, sottolineano che considerare le competenze professionali generali, o soft skill, come elemento chiave in prospettiva orientativa e formativa implichi una maggiore attenzione alla loro natura e al loro radicamento nell’intero processo di sviluppo e di apprendimento a partire dalla stessa infanzia (M. PELLEREY, Orientamento come potenziamento della persona umana in vista della sua occupabilità: il ruolo delle soft skills, o competenze professionali personali generali, Rassegna CNOS, 2016, 1, pp.41-50).

I giovani quando si affacciano al mondo del lavoro si scontrano con un cambio di paradigma. Esiste di fatto un'importante divisione tra il modello formativo scolastico e quello che poi serve quotidianamente come componente caratteriale nell'ambiente di lavoro per poter condurre una vita di carriera sana e produttiva per sé stessi e per gli altri con i quali ci troviamo a collaborare. Nell'articolo "Importance of Soft Skills for Education and Career Success" gli autori, dell'Università di Singapore, hanno messo in evidenza che i ragazzi-studenti hanno in realtà ben chiaro quale sia il ruolo delle soft skills e l'importanza che esse rivestono negli ambienti lavorativi ma non ne registrano un significativo riscontro in ambito scolastico (Shaheen Majid, Zhang Liming, Shen Tong, Siti Raihana, Importance of Soft Skills for Education and Career Success, International Journal for Cross-Disciplinary Subjects in Education (IJCDSE), Special Issue Volume 2 Issue 2, 2012).


Rimaniamo in contatto! Clicca su questo link e autorizza On Evolution ad inviarti gli aggiornamenti: https://www.onevolution.net/contatti-x

Questa attenzione allo sviluppo delle competenze trasversali o personali generali ha come corrispettivo da parte delle stesse organizzazioni internazionali un’attenzione particolare per la promozione e valutazione a livelli scolastici primari e secondari di quelle che vengono denominate competenze emozionali e sociali e che nello studio dell’OCSE denominato “Educazione e progresso sociale” (Education and social progress) comprendono cinque diverse distinzioni relative allediverse competenze (http://www.oecd.org/edu/ceri/educationandsocialprogress.htm). Eccole, qui di seguito:

a) la regolazione delle emozioni comprende la resistenza allo stress, la fiducia in se stessi, il controllo emozionale, l’autostima, la compassione per se stessi;

b) la collaborazione comprende la compassione per gli altri, il rispetto e gentilezza, la fiducia, l’armonia nelle relazioni;

c) l’impegno con gli altri include la connessione sociale, l’assertività, l’entusiasmo;

d) l’apertura mentale evoca curiosità, creatività, interessi estetici, apprezzamento, riflessione e consapevolezza;

e) la prestazione nei compiti comprende autodisciplina organizzazione, orientamento all’obiettivo, avvio nei compiti, percezione di dipendere.

(Soft Skills e orientamento professionale, Michele Pellerey, Soft skills_CNOS 16/06/17).

Altre ricerche cercano di delineare quali di queste competenze appaiono sempre più importati in vista delle attività lavorative future. Ad esempio la ricerca “Future work skills”

paragona in questo modo le priorità emergenti nel 2015 con quelle del 2020.

Vediamo quali sono le skills più ricercate nelle persone che lavorano nelle aziende. Abbiamo fatto una selezione delle numerose capacità messe in evidenza dalla letteratura presente su questo argomento cercando di riassumerle in 7 punti. Tutti importanti.


Rimaniamo in contatto! Clicca su questo link e autorizza On Evolution ad inviarti gli aggiornamenti: https://www.onevolution.net/contatti-x


1. Gestione dei conflitti

Quando si incontrano persone con background, prospettive e valori diversi in un ambiente ad alta pressione, sorgono naturalmente conflitti. La ricerca di CPP Global ha rilevato che i dipendenti statunitensi trascorrono 2,8 ore alla settimana a gestire i conflitti. Ma nonostante la sua prevalenza sul posto di lavoro, molti leader si sentono a disagio nell'affrontare i conflitti. Il 37% dei leader afferma di essere a disagio nel fornire dei feedback, o critiche dirette, ai propri collaboratori, e il 69% afferma che c'è qualcosa nel loro ruolo di leader che li mette a disagio quando comunicano con i propri dipendenti. Questo disagio deriva da una certa varietà di situazioni, ma alcune delle più comuni includono la dimostrazione della vulnerabilità, il riconoscimento dei risultati dei dipendenti e l'imposizione della "condivisione della visione aziendale" (https://www.udemy.com/blog/top-10-soft-skills-for-2019-in-the-workplace/)


2. Gestione del tempo

Non c'è dubbio che il ritmo del lavoro moderno è difficilmente sostenibile e travolgente. Secondo il Rapporto sull'esperienza dei dipendenti 2018 di Udemy, metà degli intervistati (e il 53% dei dirigenti) ha affermato di poter migliorare le proprie capacità di gestione del tempo. E mentre il numero di strumenti di produttività come e-mail, chat e spazi di collaborazione online è proliferato negli ultimi anni, il 37% degli intervistati ha affermato che questi strumenti possono essere fantastici "a volte, ma non sempre".

(https://www.udemy.com/blog/top-10-soft-skills-for-2019-in-the-workplace/)


Rimaniamo in contatto! Clicca su questo link e autorizza On Evolution ad inviarti gli aggiornamenti: https://www.onevolution.net/contatti-x


3. Gestione dello stress

Lo stress è diventato una parte sempre più comune dell'esperienza lavorativa moderna. Il 2017 Udemy Workplace stress studio ha rilevato che il 52% di tutti gli intervistati si sono rivelati più stressati di quanto non lo fossero nel corso dell'anno precedente. I ricercatori dell'Università di San Gallo in Svizzera hanno studiato le condizioni di stress legate ai social media durante le ore lavorative. É stato evidenziato che i dipendenti subivano un sovraccarico cognitivo dovuto al volume e dalla varietà delle interruzioni causate dai social media riferibile agli strumenti di chat digitale sempre attivi.

Sfortunatamente, lo stress cronico compromette le funzioni cerebrali nel momento e provoca danni permanenti molto tempo dopo il verificarsi dell'evento. Anche quando non siamo più sotto pressione, il nostro corpo e il nostro cervello possono essere influenzati negativamente dallo stress. L'elevato stress prolungato sul lavoro è legato all'esaurimento dei dipendenti, uno stato di esaurimento fisico, mentale ed emotivo, che secondo la Harvard Business Review costa alle società da $125 a $190 miliardi all'annno. (https://www.udemy.com/blog/top-10-soft-skills-for-2019-in-the-workplace/)



4. Abilità comunicative

Secondo la vasta ricerca di Google nell'ambito del Project Oxygen , essere un buon comunicatore è una delle otto abilità che definiscono un buon manager. I manager con punteggi alti di Google sono "chiari, concisi e onesti" nelle loro comunicazioni verbali e scritte, ma anche ascoltatori efficaci. Ma molte aziende e leader lottano con la loro capacità di comunicazione, che può avere gravi ripercussioni. Uno studio sulle risorse umane ha scoperto che l'esaurimento dei dipendenti è spesso il risultato di una comunicazione poco chiara.


Rimaniamo in contatto! Clicca su questo link e autorizza On Evolution ad inviarti gli aggiornamenti: https://www.onevolution.net/contatti-x


5. Intelligenza emotiva, creatività e negoziazione

L’intelligenza emotiva viene definita da Mayer e Salovey come l’abilità di percepire ed esprimere le emozioni, di saperle utilizzare, comprendere e gestire, in sé stessi e negli altri. Più nello specifico, si riferisce alla capacità di saper riconoscere l’informazione trasmessa dalle emozioni individuandone le cause e le possibili conseguenze, sapendo classificare e descrivere accuratamente emozioni e stati d’animo anche complessi, sapendovi riflettere ed integrandoli nei processi cognitivi, in maniera adattiva, per migliorare l’attività di pensiero, di problem solving, di decision making e di progettazione. Appare evidente, dunque, che si tratta di una competenza indispensabile per i team ed i manager, i quali si trovano a dover gestire e coordinare un gruppo di collaboratori.

(https://www.risorseumane-hr.it/bacheca-hr/10-soft-skills-indispensabili-2020/)


6. Flessibilità cognitiva

Quest’ ultima competenza è necessaria al fine di gestire al meglio il cambiamento e rispondere a situazioni nuove e impreviste. Nello specifico, si intende quindi la flessibilità di risposta, ovvero la capacità di modulare le proprie risposte e comportamenti affrontando in maniera intelligente e veloce il cambiamento di compiti, mansioni o regole.

(https://www.risorseumane-hr.it/bacheca-hr/10-soft-skills-indispensabili-2020/)


7.Coordinarsi con gli altri

Il lavoro in team è uno dei fattori più importanti all’interno di un’azienda. A dimostrazione di ciò, sono sempre di più gli interventi formativi a riguardo. Nello specifico, l’attenzione è focalizzata sulla capacità di lavorare insieme, sulla costruzione del gruppo e, soprattutto, sulla creazione di una sinergia che porti al raggiungimento di un obiettivo comune attraverso l’apporto e la coordinazione di tutti i componenti del gruppo. A tal fine, è necessario organizzare il lavoro da fare definendo le priorità e cambiarle quando e se necessario, facendo fronte agli ostacoli.

(https://www.risorseumane-hr.it/bacheca-hr/10-soft-skills-indispensabili-2020/).


Rimaniamo in contatto! Clicca su questo link e autorizza On Evolution ad inviarti gli aggiornamenti: https://www.onevolution.net/contatti-x



Michele Micheletti


Michele Micheletti è un formatore e uno specialista della comunicazione. Il settore di provenineza è quello della vendita e del marketing, da 15 anni si occupa di formazione specialistica nell’ambito del parlare in pubblico e della comunicazione efficace. Coach in ambito di Team building ed evoluzione personale. Coach in ambito di facilitazione dello sviluppo delle soft skill in ambito aziendale. Facilitatore della risoluzione dei conflitti nei team di lavoro. Docente di comunicazione, vendite e fondamenti di marketing per Modartech (Pontedera). Strategie di comunicazione per Orange Energy Communication. Vive a Pisa con la famiglia, un cane e un bosco.


31 visualizzazioni