Attenzione focalizzata creativa

Il sistema di attivazione reticolare S.A.R.


Il nostro sistema cognitivo è una struttura molto complessa ma dispone di ottime disposizioni per preservare, aiutare e guidare l'essere umano verso il suo sviluppo come specie. Il sistema di attivazione reticolare,SAR, è uno di questi sistemi.

Si tratta di un insieme di cellule nervose organizzate in modo da creare una rete di contatti tra: corteccia cerebrale, lobi frontali, parti evolute del cervello umano deputate allo sviluppo di idee/pensieri e la parte più bassa del cervello, il bulbo e le strutture collegate al sistema neuro-vegetativo. Le sue funzioni sono molto precise: stimola la veglia e allerta il cervello ed è il filo conduttore tra pensieri, stati d’animo, sistema percettivo, muscoli, organi interni e molto altro ancora.


Il sistema si attiva a ogni stimolazione sensoriale ed eccita, a livello della corteccia, i centri deputati al loro riconoscimento. La sua funzione principale è quella di amplificare e diffondere le informazioni riguardanti le variazioni delle condizioni ambientali e favorire l'elaborazione da parte delle strutture corticali e sottocorticali. Questi circuiti neurali sembrano quindi costituire la base neuroanatomica di alcune delle funzioni riguardanti i nostri processi di attenzione e di interazione con la realtà (Waking and the Reticular Activating System in Health and Disease, Edgar Garcia-Rill, Academic Press, 27th April 2015).


Per capirci meglio il S.A.R. si occupa di farci notare, attenzionando la realtà circostante, le cose che desideriamo, ci permette di fare attenzione alle cose che abbiamo deciso essere importanti in un determinato momento della nostra esistenza. Questo significa che quando siamo focalizzati su qualcosa in particolare siamo anche più predisposti a trovare soluzione per ottenere quel qualcosa che abbiamo messo nella nostra area di focus. Si tratta quindi di una specie di filtro attivo che, in base a determinati criteri di programmazione, decide cosa per noi è rilevante e cosa è superfluo compreso i nostri obiettivi di vita a corto, medio e lungo periodo. Quando siamo intenzionalmente interessati e focalizzati su un certo obiettivo la nostra mente, grazie al SAR, è capace di catturare ogni nuova minima informazione, elaborarla e ridefinire se necessario il percorso che ci porterà al nostro traguardo: una specie di navigatore satellitare con rapide funzioni di ricalcolo dei percorsi.

«Qualsiasi idea, progetto o obiettivo che domina la nostra mente, se opportunamente ripetuto e reso emotivamente marcato dal desiderio ardente di concretizzarlo, viene recepito dal subconscio che, spingendo all’azione, lo porterà alle sue più estreme e logiche conseguenze con i mezzi disponibili.»(Napoleon Hill)

Il sistema è molto efficiente ed è predisposto per elaborare i suoi dati necessari anche senza una coscienza attiva di controllo. In altre parole lavora anche in background: mentre stiamo facendo altro, senza pensare consapevolmente all' obiettivo, il nostro S.A.R. continua invece costantemente a elaborare pensieri e strategie di realizzazione. É un meccanismo che sfruttiamo ogni giorno, molto spesso a nostra insaputa, e lo facciamo sia per cose semplici sia per quelle più complesse.


Dobbiamo ricordarci che il sistema di attivazione reticolare funziona per programmazione in base alle nostre convinzioni, vissuti emozionali e sistemi di credenze. Vediamo ciò che vogliamo vedere e crediamo in ciò che possiamo credere.


Michele Micheletti

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